Libertà di stampa

UNESCO. Nel mondo uccisi 1010 giornalisti. Impunità 90%

I cronisti minacciati che non ottengono giustizia sono molti di più. I dati al convegno di Ossigeno per l’IDEI 2018


Mille e dieci giornalisti uccisi nel mondo dal 2006, 80 solo nell’ultimo anno; il 93 per cento sono rappresentati da cronisti locali, mentre il 7 per cento sono inviati all’estero compresi i corrispondenti di guerra. In nove casi su 10 i responsabili sono rimasti impuniti.

Sono gli “impressionanti” dati degli attacchi mortali contro giornalisti e blogger pubblicati dall’Unesco e presentati dal direttore di Ossigeno per l’Informazione, Alberto Spampinato, in apertura del convegno internazionale, promosso da Ossigeno e dall’Ordine dei Giornalisti del Lazio con il patrocinio dell’Unesco, per celebrare in Senato a Roma, per il terzo anno consecutivo, la Giornata internazionale dell’Onu per mettere fine all’impunità per i crimini contro i giornalisti.

“L’informazione giornalistica è un servizio pubblico. Per gli addetti a nessun altro servizio pubblico – dice Spampinato – avviene qualcosa di simile”. E i giornalisti uccisi, aggiunge citando l’UNESCO, “sono solo la punta dell’iceberg”, perché coloro che subiscono gravi minacce e aggressioni senza perdere la vita sono molti di più e anche per loro l’impunità è altissima.

COA- DEB

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