
9 giugno. Spampinato (Ossigeno): nuovo testimone su storia Luchetta, Ota e D’Angelo
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Dopo pubblicazione in inglese sulla vicenda degli inviati Rai morti a Mostar. Il Presidente dell’Osservatorio: aprire subito le inchieste

9 giugno. L’avvocato Di Pietro: in sette anni difesi gratuitamente oltre 60 cronisti
Il responsabile dell’ufficio legale fa un bilancio e cita alcuni casi. Il sostegno nei processi grazie all’aiuto di una Ong inglese

9 giugno. D’Ubaldo (Odg Lazio): formazione professionale essenziale per inviati di guerra
“Grazie a Ossigeno per la sua attività formativa e per tenere accesi i riflettori sui casi dei giornalisti minacciati”

9 giugno. Cadalanu: bilanci editori contano più della vita dei cronisti di guerra
Per l’ex inviato di Repubblica i fondi pubblici all’editoria devono servire a tutelare i colleghi. Non solo ai prepensionamenti

9 giugno. Pappagallo (ASR): gli editori contrattualizzino i freelance e li assicurino
Il segretario del sindacato del Lazio lancia una proposta per aumentare la sicurezza degli inviati. “Non voglio andare ai loro funerali”

9 giugno. Spampinato (Ossigeno): “L’informazione è un’arma che non spara ma influisce”
Il presidente dell’Osservatorio ha ricordato Andrea Rocchelli. Incaricare una Corte penale internazionale di accertare responsabilità su morte cronisti

Guerra in Ucraina. Guido Puletti oggi starebbe con chi resiste
Dice la compagna del giornalista nel messaggio inviato a Ossigeno in occasione del convegno "Guerra, pace e informazione"

IL RAPPORTO OSSIGENO 2021-2022 sui giornalisti minacciati in Italia
Il monitoraggio diretto - Il supporto ai cronisti minacciati - Dati, statistiche, analisi, proposte - L'immobilismo della politica - Il progetto MAP con Unesco

Giornalisti minacciati. Alcune domande senza risposta
Ossigeno non trova spiegazioni chiare e convincenti su alcuni fatti e perciò invita pubblicamente a fornire elementi

In Italia 170 giornalisti minacciati fra gennaio e aprile 2022 – Rilevazioni Ossigeno MAP
Ed è solo la punta dell'iceberg. Per il 70% violenze, il resto querele temerarie - Il 59% minacce viene da singoli e associazioni private, il 20% da criminali
