Realizzato nell'ambito del progetto OSSIGENO M.A.P. - MONITOR ASSIST AND PROTECT, co-finanziato da GMDF (Global Media Defense Fund), il Fondo creato nell'ambito della Campagna Globale per la Libertà dei Media nel quadro del Piano d'Azione dell'ONU per la Sicurezza dei Giornalisti e la tematica dell'Impunità. Il GMDF è stato sviluppato con l'obiettivo di facilitare la libertà dei media e migliorare l'accesso dei giornalisti ad una tutela legale specializzata e sensibile alla diversità di genere. Gli autori sono responsabili della scelta e della presentazione dei fatti contenuti in questa pubblicazione e delle opinioni ivi espresse, che non sono necessariamente quelle dell'UNESCO e non impegnano l'UNESCO.

Supporto gratuito a favore di 461 giornalisti a Gennaio – Aprile 2022

Questo articolo è disponibile anche in: Inglese

I risultati del Progetto MAP (Monitoraggio Assistenza Protezione) realizzato da Ossigeno in partnership con il fondo GMDF dell’ UNESCO

Italian MAP (Monitor Assist and Protect – The  Ossigeno Support for  Journalists Under Attack

  1. In sintesi
  2. Limitazioni della libertà di stampa
  3. Azioni di support ai cronisti
  4. Discriminazioni di genere
  5. Monitoraggio
  6. Documentazione
  7. Comunicazione
  8. Visibilità del Progetto 
  9. Sinergie
  1.       I PRIMI TRE MESI IN SINTESI

Nei primi tre mesi di attuazione (febbraio, marzo, aprile 2022) il Progetto MAP ha raggiunto gli obiettivi indicati nel piano di lavoro. Nel primo mese il Supervisore ha formato il team di progetto, perfezionato gli strumenti informatici per la raccolta e l’analisi dei dati, aggiornato la metodologia ei criteri di valutazione.

Dopo due settimane, in anticipo rispetto al programma di progetto, il team di progetto è diventato operativo e sono iniziate le attività pianificate.

I risultati ottenuti nel primo trimestre sono buoni, sia in termini di qualità che di quantità.

TEAM – I membri del team hanno dimostrato una buona capacità di lavorare insieme per identificare, esaminare e documentare i fenomeni indiscussi di minacce, intimidazioni e abusi che in Italia colpiscono un gran numero di giornalisti che cercano notizie e pubblicano sia notizie che opinioni legittime ma non gradito a chi è al potere.

Il team di progetto si è dimostrato capace di rilevare e selezionare le intimidazioni e le minacce rilevanti, verificando e documentando pubblicamente quelle più rilevanti che costituiscono, con certezza, violazioni del diritto all’informazione come definito dall’articolo 10 della Convenzione Europea dei Diritti Umani ( CEDU), e di evidenziare pubblicamente altri episodi classificati come “probabili” violazioni del medesimo diritto.

PRINCIPALI RISULTATI – Gli osservatori hanno rilevato 119 episodi di intimidazione e ne hanno documentati 52 a danno di 170 operatori dei media. Hanno scartato numerosi episodi (16 per l’esattezza) perché giudicavano incoerente con l’etica del giornalismo il comportamento del giornalista sottoposto a intimidazioni. Altri 51 episodi sono ancora sotto inchiesta. Il team ha inoltre realizzato 34 azioni di supporto da pari a pari di cui hanno beneficiato 461 operatori dei media.

CRITICITÀ – Il lavoro retribuito è stato integrato con i  servizi di volontariato gratuito, come previsto. Tuttavia, le risorse umane non hanno consentito di sottoporre la metà dei casi rilevati alla verifica approfondita necessaria per azioni di assistenza e supporto attivo.

  1.     LE LIMITAZIONI DELLA LIBERTA’ DI STAMPA 

L’attività di monitoraggio, assistenza e protezione ha confermato che:

• La pressione intimidatoria su giornalisti e giornali è forte e presente e in alcune parti del Paese è molto alta;

• Le minacce ai giornalisti sono sostanzialmente incontrastate;

• Le minacce continuano allo stesso ritmo preoccupante degli anni precedenti;

• Gli autori di queste minacce, con poche eccezioni, restano impuniti;

• Le autorità non adottano misure adeguate per combattere queste minacce;

• I giornalisti che subiscono gravi intimidazioni, in particolare quelli falsamente accusati di diffamazione (SLAPP), sono danneggiati finanziariamente;

• La solidarietà con i giornalisti minacciati è debole.

  1. LE AZIONI DI SUPPORTO A FAVORE DI 461 CRONISTI

Il monitoraggio ha fornito tutte le informazioni necessarie per effettuare 34 azioni di supporto rapido gratuito a giornalisti in difficoltà. I beficiari sono stati almeno 461 giornalisti e altri operatori dei media.

In tre mesi MAP ha eseguito:

  • 26 azioni individuali di sostegno rapido a favore di altrettanti giornalisti in difficoltà
  • 5 azioni di sostegno collettivo a favore di 15 redazioni con 135 giornalisti beneficiari stimati
  • 3 azioni generali di supporto indiretto, per aiutare tutti i giornalisti in difficoltà. Mirano a diffondere le buone pratiche e a promuovere una nuova legislazione sulla diffamazione, eliminando la pena detentiva e per evitare che denunce infondate venissero utilizzate impunemente per intimidire i giornalisti. Per quest’ultima azione non è possibile contare con precisione il gran numero di beneficiari diretti e quindi il loro numero è fissato simbolicamente in 300 unità.
Tipo di supporto N. di azioni Beneficiari
Individuale 26 34
Di gruppo 5 135
Collettivo 3 300
TOTALE 34 461

 

Le azioni di supporto realizzate comprendono:

– Solidarietà pubblica per aiutare i giornalisti a rompere l’isolamento;

– Pareri su come reagire agli attacchi subiti

– Analisi legali, pareri, orientamenti e benefici

– Assistenza nell’accesso all’assistenza legale

– Promozione di buone pratiche (per ottenere scuse e spese legali)

– Introduzione di un nuovo reato per fermare l’impunità

– Patrocinio per la modifica della normativa sulla diffamazione

 

DOCUMENTAZIONE PUBBLICA

ARTICOLI – Questi sono alcuni degli articoli originali pubblicati sul web magazine di Ossigeno per raccontare le azioni di sostegno.

1) “ASR e Ossigeno a senatori Pd: introdurre nuovo reato di ostacolo all’informazione” (23 febbraio 2022) (leggi)

2) “Diffamazione. Prosciolta dopo 7 anni una giornalista freelance difesa da Ossigeno” (Vanessa Valvo, assolta, la vicenda – 1 marzo 2022) (leggi) (read)

3) “Querele, freelance, editori. Chi paga le spese legali per gli articoli pubblicati?” (editoriale di Alberto sul caso di Vanessa Valvo, 1 marzo 2022) (leggi) (read)

4) “Diffamazione. Le riflessioni di Vanessa Valvo, processata e prosciolta dopo 7 anni” (Vanessa Valvo, assolta, si racconta, 1 marzo 2022) (leggi) (read)

5) “Attacco alla libera stampa in Calabria”. Allarme da giornali, Ordine, Sindacato”. (2 marzo 2022) (leggi) (read)

6) “Primo problema, le querele bavaglio. Memorandum dell’Odg a Ministro Giustizia” (2 marzo 2022) (leggi)

7) “Troppe querele in Calabria! Ossigeno condivide l’allarme lanciato dai giornali della regione” (3 marzo 2022) (leggi) (read)

8) “Noi giornaliste bersaglio. Marilù Mastrogiovanni: che cosa ho imparato” (17 marzo 2022) (leggi) (read)

9) “Pensieri e parole di un giornalista freelance al quale viene notificata una querela” (ispirato al caso di Giuseppe Spallino, 24 marzo 2022) (leggi)

10) “Assistenza Legale. Ossigeno difende il mensile Vasto Domani citato per 250mila € danni” (25 marzo 2022) (leggi) (read)

11) “Ossigeno aiuta un giornalista querelato e assolto che deve pagare l’avvocato” (13 aprile 2022) (leggi)

12) “Non ci puoi filmare! Prosciolto video cronista denunciato a Roma dai vigili nel 2019” (Cosimo Caridi, prosciolto, 21 aprile 2022) (leggi)

13) “Da Ossigeno MAP un ‘supporto alla pari’ ai cronisti in difficoltà. In cosa consiste” (22 aprile 2022) (leggi)

14) “Querele bavaglio. La nuova direttiva della Commissione UE” (28 aprile 2022) (leggi)

15) “Querele bavaglio. UE dà la sveglia ai paesi membri con una direttiva” (28 aprile 2022) (leggi)

  1.     DISCRIMINAZIONI DI GENERE: 61 GIORNALISTE MINACCIATE

Il team del MAP ha dato priorità all’esame delle intimidazioni contro le donne (giornaliste e altre operatrici dei media). Nell’esaminare questi episodi, gli osservatori hanno attribuito a ciascuno di essi una maggiore priorità e visibilità. Inoltre, hanno verificato sistematicamente se tali attacchi costituiscano, come spesso accade, discriminazioni di natura sessista nei confronti delle giornaliste e pregiudizi di genere anche all’interno del settore giornalistico. Questo aspetto della questione, anche per quanto riguarda il linguaggio usato per parlarne, sarà approfondito in uno studio curato dalla giornalista Marilù Mastrogiovanni (presidente della giuria del Premio UNESCO Guillermo Cano World Press Freedom) in collaborazione con il Master in Giornalismo dell’Università degli Studi di Bari e la collaborazione dei suoi studenti. I risultati saranno presentati a novembre a Bari al Forum dei giornalisti del Mediterraneo.

  1. RILEVATE 119 MINACCE CONTRO 242 GIORNALISTI

Tra febbraio e aprile 2022 l’Osservatorio ha esaminato 119 singoli episodi di intimidazione, minacce, ritorsioni nei confronti di 242 giornalisti e altri operatori dei media di cui il 25% sono donne. Gli osservatori sono venuti a conoscenza di questi episodi attraverso la consultazione di varie fonti.

RISULTATI DELLE VERIFICHE – I 119 episodi rilevati sono stati sottoposti ai vari livelli di verifica previsti dal Metodo di Monitoraggio dell’Ossigeno. Come specificato in Tabella 1, con il seguente risultato:

-16 EPISODI SCARTATI – 16 dei 119 episodi sono stati scartati dagli osservatori perché non rientranti nelle serie sotto osservazione o perché non è stato possibile reperire le informazioni necessarie per valutarli.

– 34 VIOLAZIONI VERIFICATE: dopo un controllo approfondito dei fatti, queste minacce contro 118 giornalisti (23% donne) sono state ritenute effettive violazioni del diritto di informazione previsto dall’articolo 10 della convenzione europea dei diritti dell’uomo. Sono state classificate dagli osservatori come gli episodi meritevoli del massimo interesse e di un’attenzione prioritaria. La verifica approfondita con il Metodo Ossigeno prevede la consultazione dei minacciati e la conoscenza di quanto da essi è stato pubblicato e l’acquisizione di documenti comprovanti la natura, la tipologia e la consistenza degli atti intimidatori o di ritorsione subiti.

-18 PROBABILI VIOLAZIONI: a causa delle risorse limitate, queste 18 minacce a 52 giornalisti sono state sottoposte soltanto a una verifica di primo livello che ha suggerito l’utilità di ulteriori indagini sul caso. Pertanto, questi episodi sono stati segnalati pubblicamente con l’etichetta di “probabili minacce” e con l’invito ad aiutare Ossigeno a verificare se i giornalisti coinvolti hanno urgente bisogno di aiuto e <meritano di essere assistiti.

TABLE 1 – MONITORAGGIO DELLE VIOLAZIONI – February – April 2022

2022 – February-April NUMBER OF EPISODES INDIVIDUAL TARGETS N. OF WOMEN % OF WOMEN N. OF MEN % OF MEN
RILEVATE* 119 242 61 25% 181 75%
SCARTATE 16 21 6 29% 15 71%
RITENUTE PROBABILI 18 52 12 23% 40 77%
DICHIARATE VERE DOPO APPROFONDITA VERIFICA 118 27 23% 91 77%
ANCORA SOTTO ESAME 51 51* 16 31% 35 69%

TIPO DI MINACCE RILEVATE E LORO PROVENIENZA – Le risorse disponibili, come già detto, hanno consento a Ossigeno di eseguire la dovuta verifica approfondita soltanto per 34 delle 119 violazioni rilevate. Queste verifiche hanno consentito di certificarne la fondatezza e di ottenendo le informazioni necessarie per renderle pubbliche in dettaglio, sul sito e sui social network, indicando il tipo e la matrice della minaccia, il luogo e il genere della vittima.

E’ risultato che due minacciati su tre hanno subito violenze fisiche (aggressioni e avvertimenti); una su tre ha subito un’azione legale infondata, pretestuosa, a carattere intimidatorio. Sono stati rilevati anche casi di danneggiamento e di ostacolato’accesso alle informazioni.

Questi sono i tipi di minacce:

                  TABLE 2 – Typology of the facts-checked violations

Percentuale INDIVIDUAL TARGETS
Warnings 57% 77
Aggressions 6%  8
SLAPPs 35% 48
Damages 1% 1
Access to information hindered 1% 2
TOTAL 100% 136

PROVENIENZA DELLE MINACCE – Il 13% delle minacce proviene da ambienti criminali, il 12% dal mondo imprenditoriale, il 13% dal settore pubblico e il 50% da privati cittadini. Questi datI smentiscono la falsa convinzione, molto radicata che la maggior parte delle minacce ai giornalisti italiani provenga dalla mafia.

TABLE 3 – Origine degli attacchi

ORIGIN* % EPISODES V=FACTS-CHECKED

P= PROBABLES

Mafia and other criminal circles 13% 7 7V+0P
Entrepreneurs and companies 12% 6 1V+5P
Individuals and social organizations 54% 28 20V+8P
Authorities and public organizations 13% 7 4V+3P
 Media world 2% 1 1V+0P
Unknown 6% 3 1V+2P
TOTAL 100% 52 52
  1.       DOCUMENTAZIONE DELLE VIOLAZIONI

Sia i fatti accertati che le probabili violazioni sono state rese pubbliche, una per una, con articoli originali e post sui social network dichiarando per ognuna il grado di attendibilità (verificata o probabile).

TABLE 4

How the facts-checked and probable 

violations have been documented

With in-depth articles 19
With short articles 32
M In the online Table of Names 34
Total of news 85

Gli articoli sono stati pubblicati sul notiziario online www.ossigeno.info e sui canali social di Ossigeno, in italiano e inglese. Questi articoli riportano i nomi dei minacciati, il tipo e l’origine dell’intimidazione, la dinamica dei fatti, l’opinione delle persone coinvolte. Inoltre riferiscono le dichiarazioni di solidarietà e i commenti di Ossigeno e di altri e contestualizzano ciascun caso in riferimento al fenomeno generale,

Prima di procedere alla pubblicazione, gli osservatori hanno esaminato i singoli casi (Facts-checking), in primo luogo per accertare che i giornalisti minacciati hanno agito nel rispetto dell’etica del giornalismo e solo in questo caso hanno proceduto a raccogliere le informazioni necessarie per valutare obiettivamente lo svolgimento dei fatti. Nei casi di abuso delle procedure legali, gli osservatori hanno acquisito ed esaminato i relativi atti giudiziari, avvalendosi ove necessario di esperti legali.

  1. COMUNICAZIONE

LA COMUNICAZIONE PUBBLICA è stata realizzata producendo e pubblicando 104 articoli, 213 post  sui social (che hanno raggiunto 70.244 persone e avuto 51 visualizzazioni totali) e discutendo i casi in 2 webinair.

La documentazione di ogni violazione rilevata nell’ambito del progetto MAP è stata resa pubblica con articoli originali pubblicati online sul sito web  www.ossigeno.info e diffusi con newsletter settimanali e con post sui profili social di Ossigeno, in italiano e inglese, che sono stati rilanciati da diversi e utenti. In particolare, 4mila utenti hanno interagito con i post di Facebook e 894 menzioni sono state registrate su Twitter per un totale di 10mila visite al profilo. Gli operatori dell’informazione vittime di violazioni hanno contribuito a dare visibilità all’azione di Ossigeno rilanciando post e tweet sui propri profili social.

. TABLE 5 – COMMUNICATION    February – April 2022

Totale In Italiano In Inglese Audience
Articles on www.ossigeno.info 104  78 26
Post on FB   95  95 0 70.244 people reached
Post on Tweet 108  82 26 51.100 total views
*Webinar     2     2
TOTAL   307   283

NOMI E COGNOMI delle vittime delle violazioni sono state pubblicati nel rispetto dei requisiti di riservatezza e sicurezza insieme con tutti i dettagli significativi degli episodi. Le vittime delle violazioni sono state consultate e sono state ottenute le loro valutazioni dei fatti. Questa consultazione diretta non c’è stata per un numero minimo di episodi ritenuti “conclamati”, in quanto la dinamica dei fatti era già chiara e verificabile in modo completo essendo stata ampiamente resa pubblica.

I post su FACEBOOK hanno raggiunto 70.244 persone in tre mesi. I post più seguiti riguardano: il caso del giornalista Cosimo Caridi che ha ottenuto 10mila visualizzazioni, 529 reazioni, commenti e condivisioni e 437 click sul post; il caso di Vanessa Valvo che ha ottenuto 4.200 visualizzazioni, 23 like e 72 click sul post; il post con i dati sui giornalisti minacciati condiviso l’8 marzo che ha raggiunto 1.735 persone, ottenendo 40 reazioni, commenti e condivisioni, 13 click sul post.

I TWEET POST lanciati dall’account Ossigeno da febbraio ad aprile hanno ottenuto 51.100 visualizzazioni totali. I più seguiti sono: la dichiarazione del presidente di Ossigeno del 21 marzo sulle condizioni pericolose dei giornalisti di guerra, che ha ottenuto 12mila visualizzazioni e 500 interazioni; il caso di Sandro Ruotolo che ha ottenuto 1.745 visualizzazioni.

  1. VISIBILITA’ DEL PROGETTO

Tutte le pubblicazioni sul web e sui social network sono etichettate dicendo che sono state realizzate sotto l’egida del GMDF e del progetto MAP. Il progetto è stato presentato pubblicamente in due occasioni:

• il 21 marzo 2022 a Roma nel corso di un convegno pubblico organizzato da Ossigeno in collaborazione con le organizzazioni giornalistiche del Lazio (sindacato giornalisti e Ordine dei giornalisti). La conferenza ha avuto un ampio riscontro: sono stati lanciati 19 post su Facebook, raggiungendo 4.500 utenti; Su Twitter sono stati condivisi 28 tweet, che hanno ottenuto 9.300 visualizzazioni complessive e citazioni da giornalisti e autorità, tra cui quelle dell’assessore alla cultura di Roma Capitale, Miguel Gotor, stampa romana, Università La Sapienza. Su Youtube, il video live ha ottenuto 89 visualizzazioni totali. Inoltre, le dichiarazioni dei relatori sono state riprese dalle principali agenzie di stampa italiane, come ANSA, AGI, DIRE; la conferenza è stata segnalata da diverse testate online, come Avvenire, Il Mattino, Romadailynews, ladige.it, Professionereporter.eu, Antimafia2000; un servizio televisivo è stato realizzato dalla redazione della RAI Lazio.

• il 27 marzo 2022 a Roma durante un webinar organizzato dal Sindacato giornalisti del Lazio (Associazione Stampa Romana) dal titolo ‘Cause e minacce: come difendersi’, al quale hanno partecipato 90 giornalisti. Durante il webinar sono stati lanciati 5 tweet dall’account Twitter di Ossigeno, che ha ottenuto 1.105 visualizzazioni totali e 10 retweet; Sono stati condivisi 5 post su Facebook che hanno raggiunto 1.400 utenti e ottenuto 45 interazioni.

Inoltre

• Ossigeno ha parlato del progetto MAP durante gli incontri e i contatti con alcune organizzazioni internazionali. In particolare, con Media Defense, con lo staff del Commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa, e i funzionari della Commissione Europea incaricati di predisporre il secondo rapporto sull’attuazione dello Stato di diritto in Italia nel campo della il diritto all’informazione.

• Entro giugno Ossigeno organizzerà una presentazione pubblica dei dati raccolti dal Progetto MAP nel primo periodo di attuazione

9. SINERGIE

Nei mesi di febbraio e marzo 2022, il Presidente di Ossigeno ha proposto ad alcune organizzazioni accademiche e di informazione di collaborare alla realizzazione di alcune attività del Progetto MAP.

L’Ordine nazionale dei giornalisti e il sindacato dei giornalisti del Lazio hanno manifestato il loro interesse.

220531 primo rapporto interim per MAP GMDF vers italiano revisione del testo inviato 6 mag in english

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