Violazioni verificate

9 ultime minacce accertate. Ecco i nomi

Fra il 7 e il 21 dicembre 2019 in Puglia, Lazio, Sicilia. Leggi i nomi dei cronisti presi di mira e i dettagli di ciascun episodio.

Dopo avere esaminato in dettaglio ciascun episodio e verificato i fatti, “Ossigeno per l’Informazione” ritiene che gli episodi di seguito descritti rappresentino ingiustificabili violazioni della libertà di espressione e di stampa e intimidazioni nei confronti dei giornalisti e blogger qui elencati. Ossigeno ha perciò aggiunto i nomi di questi 9 giornalisti e operatori dei media colpiti direttamente alla sua Tabella dei nomi delle vittime di attacchi ingiustificabili, che contiene l’elenco completo delle vittime dal 2006 e oggi: Mimmo Carrieri; Fabiana Pacella (Puglia), Rossella Ricchiuti, cameraman; Cosimo Caridi; Valerio Cataldi; Moira Di Mario (Lazio), Rino Giacalone; Cesare Sciabarrà (Sicilia)

Valerio Cataldi (Lazio)
Il giornalista Valerio Cataldi, inviato di Rai 3 e presidente dell’Associazione Carta di Roma, ha ricevuto minacce di morte e insulti sui social network. Tutto è cominciato il 7 agosto 2019, il giorno in cui è andata in onda la puntata dedicata ai traffici in Albania del suo documentario “Narcotica”, un’inchiesta sul narcotraffico internazionale. Le minacce sono arrivate nella chat di messaggistica privata del suo profilo Facebook da account con nominativi albanesi. Probabilmente sono identità fittizie.
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Mimmo Carrieri (Puglia)
Il 3 dicembre 2019 il giornalista ambientalista Mimmo Carrieri, corrispondente da Sava (Taranto) per il giornale online Viv@Voce e responsabile regionale dell’associazione ambientalista Cpa, ha ricevuto una busta con due proiettili inesplosi e un messaggio minatorio con scritto: “Mimmo Carrieri quando meno te lo aspetti stronzo e confidente”.
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Fabiano Pacella (Puglia)
Il 19 novembre 2019 il Gip del Tribunale di Lecce Sergio Mario Tosi ha disposto l’archiviazione della querela per diffamazione a mezzo stampa presentata da Ennio Capozza, ex visurista a contratto della banca BCC Terra d’Otranto nei confronti della giornalista freelance Fabiana Pacella.
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Rossella Ricchiuti, cameraman (Lazio)
Il 23 novembre 2019, a Guidonia (Roma), mentre realizzavano un’inchiesta video sugli affari e le truffe che ruotano intorno alla magia, la giornalista Rossella Ricchiuti, inviata della trasmissione tv Fuori dal coro (Rete 4), e il suo cameraman sono stati minacciati da un sedicente mago, già rinviato a giudizio per circonvenzione di incapace. Il servizio è andato in onda su Rete 4 durante la puntata del 26 novembre.
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Rino Giacalone (Sicilia)
Il 20 novembre 2019 il Tribunale civile di Trapani ha condannato l’emittente televisiva TeleSud, 2 giornalisti e l’editore a versare 33 mila euro al giornalista Rino Giacalone: 25 mila euro per risarcimento danni da diffamazione, altri 2500 € per la gravità dei fatti, più 5 mila e 500 euro per le spese legali sostenute.
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Cosimo Caridi (Lazio)
Il 10 dicembre 2019 Cosimo Caridi si trovava a Roma, in via Minghetti, in pieno centro. Aveva seguito una manifestazione di protesta dei sindacati e si è accorto che alcuni agenti della polizia municipale stavano effettuando il fermo di un ambulante straniero, che era caduto a terra nel tentativo di allontanarsi. Il cronista ha acceso la telecamera e ha iniziato a riprendere la scena tenendosi a distanza. La sua presenza con la telecamera in mano ha infastidito gli agenti. Uno di loro si è avvicinato al cronista e ha coperto l’obiettivo con le mani. Quindi gli ha chiesto di esibire i documenti. Intanto altri vigili, che erano giunti sul posto, hanno portato a termine il fermo dell’ambulante.
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Cesare Sciabarrà (Sicilia)
A Canicattì, nell’agrigentino, il giornalista Cesare Sciabarrà, editore di Canicattiweb, la mattina del 14 dicembre 2019, quando è andato a riprendere la sua autovettura, posteggiata in strada nei pressi della sua abitazione, ha trovato il vetro del lunotto posteriore ridotto in frantumi da qualcuno che lo ha colpito intenzionalmente. Il giornalista era insieme con la figlia, che doveva accompagnare a scuola. Cesare Sciabarrà ha subito avvertito i carabinieri, poi si è recato presso la loro stazione locale e ha presentato una denuncia contro ignoti. Sull’auto non sono stati rilevati segni di effrazione. Sembra che dall’abitacolo non è sia stato asportato alcun oggetto.
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Moira Di Mario (Lazio)
Con un video su Facebook pubblicato il 9 dicembre 2019, il sindaco di Pomezia Adriano Zuccalà ha attaccato e insultato la giornalista Moira di Mario, collaboratrice de Il Messaggero, e ha minacciato l’intenzione di adire le vie legali contro di lei. Il sindaco ha definito una “fake news” la notizia pubblicata il giorno precedente sulla testate romana del Gruppo Caltagirone. Nell’articolo, Moira Di Mario ha riferito che una sentenza della Corte dei Conti aveva bocciato l’aumento delle indennità varata dagli amministratori di Pomezia.
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