Ossigeno – Rassegna di intimidazioni e minacce – 27 ottobre

Gli ultimi avvistamenti dell’Osservatorio

Sabato 27 ottobre 2018

PROSSIMI APPUNTAMENTI CON OSSIGENO
Bruxelles 6 novembre. Federica Angeli e cronisti francesi e belgi minacciati

Firenze 12 novembre. Corso formazione sulle querele intimidatorie

=================================

CRONISTI AGGREDITI, COLPEVOLI IMPUNITI AL 90%

Questa newsletter è dedicata interamente ai dati e alle analisi emersi dal convegno internazionale dal titolo “Giornalisti aggrediti, colpevoli impuniti”, che si è svolto a Roma il 22 ottobre 2018, con la partecipazioni di numerosi esperti, rappresentati del Governo, relatori e osservatori provenienti da Bruxelles, Strasburgo, Lipsia, Parigi e Vienna in rappresentanza di Unesco, Commissione Europea, Consiglio d’Europa, Rappresentante Osce per la libertà dei media e si è aperto con un messaggio di buon lavoro inviato dalla Commissaria per i Diritti Umani del Consiglio d’Europa.

=================================

MESSAGGI INVIATI A OSSIGENO

Harlem Désir (OSCE): Impuniti 85 per cento degli omicidi

Dunja Mijatovic: impunità minaccia pericolosa

Dunja Mijatovic: Ossigeno dà l’esempio su proposte UE ONU

Familiari di Andrea Rocchelli, chiediamo verità e giustizia

RELAZIONI

Alberto Spampinato: L’impunità in Italia. Dati e proposte di Ossigeno

Della Morte e Barà: 98,3% l’impunità in Italia misurata da Ossigeno

Andrea Di Pietro (Ufficio Legale Ossigeno): In Italia casi esemplari

INTERVENTI ALLA CONFERENZA

Guy Berger (Unesco): 4 P per sicurezza cronisti

Guy Berger, Unesco.  Il Metodo Ossigeno è una guida mondiale

Vito Crimi: l’impegno del governo per tutelare cronisti

Luigi Gaetti: restituiamo vita dignitosa ai giornalisti

Pietro Grasso, impegno contro le querele temerarie

Mario Morcellini (Agcom): educare alla libera informazione

Angelo M. Cardani (Agcom): un mestiere fragile in un settore in crisi

Francesca Montagna (Consiglio d’Europa). Cronisti minacciati, le linee guida

Michele Albanese (Fnsi): difendere ruolo sociale del giornalismo

Nadia Monetti (Odg): Informare ed essere informati è stesso diritto

Paola Spadari (Odg Lazio): cittadini e giornalisti uniti

MATERIALI UTILI

Rivedi la conferenza – Video

Cartella stampa – Relazione, interventi, schede

Tutti i post sulla conferenza pubblicati da Ossigeno

 Rassegna stampa

=================================

Ossigeno ringrazia i relatori, gli ospiti, i collaboratori e tutti coloro che hanno concorso alla riuscita di un’iniziativa così importante e complessa. Il convegno ha dato la misura aggiornata dell’alto tasso di impunità per gli autori di minacce, aggressioni e altri reati nei confronti di giornalisti e blogger. Per quanto riguarda l’Italia, ha segnalato e analizzato un sensibile cambiamento avvenuto negli ultimi 12 mesi. Al convegno hanno assistito 150 persone, fra le quali oltre 100 giornalisti.

L’incontro è stato organizzato da Ossigeno per l’Informazione in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti del Lazio e con il patrocinio dell’UNESCO, nel quadro del progetto ECPMF finanziato dalla Commissione Europea.  Come nei due anni precedenti, si è svolto in una prestigiosa sala di Palazzo Madama, sede del Senato, allo scopo di celebrare la “Giornata mondiale per mettere fine alle impunità  per i reati contro i giornalisti”, che ricorre il 2 novembre. Ha avuto risonanza sia sui media sia in rete e sui social.

Come produciamo queste informazioni – Le informazioni sulle intimidazioni, le minacce e gli abusi contro giornalisti e blogger e sulle più gravi violazioni della libertà di stampa e di espressione che si verificano in Italia sono tratte dal monitoraggio continuativo del fenomeno che Ossigeno per l’Informazione Onlus fa dal 2008 in poi, con un metodo scientifico che poggia su due pilastri: la verifica dei fatti e il volontariato professionale.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.